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I Notturni en plein air a Palazzo Ducale

Concerti per pianoforte in estate

Da giovedì 20 luglio 2023 a giovedì 10 agosto 2023

A partire dal 2015 la GOG organizza ogni estate, nei mesi di luglio e agosto, nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale i Notturni en plein air, ciclo di recital per pianoforte solo.
Gli appuntamenti prendono il via in tarda serata e per il fascino della location, dell'atmosfera e delle musiche proposte sono fra le proposte musicali estive più apprezzate e frequentate a Genova.

L’ispirazione creativa nella musica ha spesso trovato, fin dall’antichità, un punto di riferimento nel concetto della notte, della luce assente o rientrante, in grado di sviluppare momenti musicali inconfondibili.
Nel XVIII secolo si ricordano alcuni Concerti di Vivaldi e stupende Nachtmusik di Mozart o di Haydn.
Nell'Ottocento nasce il Notturno che trova una nuova radice inventiva, derivata dal bel canto e dalla vocalità operistica di gusto italiano cui si riferiva il compositore e pianista irlandese John Field, che diede forma nel 1814 al primo Notturno per pianoforte.
Con Chopin si è giunti al capolavoro assoluto, destinato a generare in seguito molte composizioni di diversi autori. Avvicinandoci al nostro tempo sono emerse altre ragioni espressive capaci di guidare la fantasia dei compositori.

La nona edizione dei Notturni en plein air si terrà da giovedì 20 luglio a giovedì 10 agosto 2023 nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale.
I quattro concerti vedranno protagonisti i pianisti Oxana Shevchenko (20 luglio), Julian Trevelyan (27 luglio), Costantino Catena (3 agosto) e Alessandro Riccardi (10 agosto).

Il Notturno nella sua forma musicale nasce nell’Ottocento, ma la relazione tra suono, musica e notte ha radici lontane e ha generato tante bellissime composizioni.
Nei concerti che compongono la nona edizione dei Notturni en plein air a Palazzo Ducale di questa estate possiamo inquadrare il riferimento di molte delle pagine pianistiche presentate alla relazione tra notte e sogno.
Oggi le neuroscienze ci hanno spiegato che circa un terzo del nostro tempo lo trascorriamo dormendo, ma il nostro cervello continua a lavorare, in parte accompagnato proprio dai sogni. Ovviamente la grande arte si è interessata a ciò, e vale la pena citare il capolavoro di William Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate, per altro adattato musicalmente nel 1692 da Henry Purcell in The Fairy Queen e nel 1842 da Felix Mendelssohn in Ein Sommernachtstraum.
Nei programmi dei Notturni en plein air a Palazzo Ducale si possono segnalare il grande sogno d’amore in Isoldes Liebestod di Richard Wagner nella trascrizione per pianoforte di Liszt, Waldszenen di Robert Schumann, Feuilles mortes, Bruyères, Les collines d'Anacapri dai Preludi di Claude Debussy, o i sogni nei viaggi che hanno ispirato Fryderyk Chopin nella Tarantella, Francis Poulenc in Napoli, o Franz Liszt in Venezia e Napoli.

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