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Lezioni musicali con Pietro Borgonovo

Lezioni musicali con Pietro Borgonovo: Chausson, Concerto in re maggiore op. 21

4 febbraio 2021 ore 19:30

Giovedì 4 febbraio, ore 19:30

Lezioni musicali con il Direttore Artistico Pietro Borgonovo

  • Ernest Chausson
    Concerto per pianoforte, violino e quartetto d’archi in re maggiore op. 21
Terminato

Le linee generali del Concerto per pianoforte, violino e quartetto d’archi op. 21 erano già state stabilite da Ernest Chausson sin dall’inizio del lavoro su di esso nel maggio del 1889, ma poi l’opera ebbe una lunga gestazione.
La prima esecuzione avvenne a Bruxelles nel 1892 e la composizione riscosse un grande successo, che stupì lo stesso autore il quale arrivò a dire che «Tutti hanno l’aria di trovare il Concerto molto bello […] non riesco a capacitarmene […] mi sento leggero e felice […] ciò mi ha fatto bene e mi dà coraggio».
Alquanto inconsueto è l’organico, che si rifà alla tradizione barocca francese del Concert, realizzata da autori come François Couperin e Jean-Philippe Rameau, con lo strumento a tastiera accompagnato da pochi altri strumenti. Qui però molto più vaste sono le proporzioni, che fanno pensare ad alcune opere cameristiche di César Franck, mentre l’atmosfera generale è prossima ai lavori di Gabriel Fauré.
Sin dall’inizio del primo movimento è presentato, prima dal pianoforte e poi ripreso da tutti, un inciso di tre note (re – la – mi), che si presenterà ciclicamente in tutta l’opera. Seguono poi il melodioso secondo movimento, il Grave ricco di tensione cromatica e l’energico Finale in forma sonata che nella sua luminosità è stato visto come la rivincita della ragione sul sentimento.

Nato a Milano, Pietro Borgonovo si distingue nella direzione di produzioni sinfoniche e operistiche per prestigiosi festival e teatri.
Da segnalare la presenza al Salzburger Festpiele, alla guida del Klangforum Wien e dell'Arnold Schoenberg Chor, al Maggio Musicale Fiorentino con l'Orchestra del Maggio Musicale, alla Biennale di Venezia, al Ravenna Festival con il Teatro dell’Opera di Roma.
Dirige regolarmente l'Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, quella del Teatro Lirico di Cagliari, del Teatro Verdi di Trieste, del Teatro dell'Opera di Roma, l'Orchestra della Toscana, l'Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, l'Orchestra Sinfonica di Savona, l'Orquesta Sinfonica Nacional di Buenos Aires, l'Orchestra della Svizzera Italiana, la Kammerorchester di Mainz, la Prague Philharmonia.
La Fondazione Teatro La Fenice di Venezia gli affida la direzione della prima mondiale dell'opera "Medea" di Adriano Guarnieri. È un grande successo di pubblico e di critica, alcuni quotidiani parlano di "trionfo". Allo spettacolo è assegnato il Premio Abbiati 2003 e la motivazione mette in risalto la "raffinata esecuzione musicale e scenica che ha restituito l’audace ricercatezza della concezione compositiva e multimediale".
Giovanissimo si impone quale solista di oboe tra i più affermati sulla scena mondiale. Allievo di Heinz Holliger alla Musikhochschule di Freiburg, si esibisce nelle principali sale e nei maggiori festival internazionali: Teatro alla Scala, Salzburger Festpiele, Maggio Musicale Fiorentino, Biennale di Venezia, Musikverein di Vienna, Musica Bayreuth, Festival d’Automne di Parigi, Festival di Montreux, Donaueschinger Musiktage, Carnegie Hall di New York, Holland Festival di Amsterdam, Montecarlo, Sala Grande del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, Filarmonica di San Pietroburgo, Fondazione Gulbenkian di Lisbona, Madrid, Berlino, Londra, Praga, Bonn, Lussemburgo.
Il profondo interesse per la musica contemporanea lo porta a collaborare con molti compositori del nostro tempo: George Benjamin, Luciano Berio, Azio Corghi, Franco Donatoni, Adriano Guarnieri, Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Iannis Xenakis, dei quali interpreta opere anche in prima esecuzione, spesso a lui dedicate.
Musicista poliedrico, Pietro Borgonovo è Direttore Artistico della GOG Giovine Orchestra Genovese e, dal 2003, Direttore Artistico del Concorso Internazionale di Musica "G. B. Viotti" di Vercelli.
Sia come solista di oboe che come direttore d'orchestra vanta una vasta discografia ottenendo il Grand Prix du Disque e la segnalazione tra i cinque dischi di musica sinfonica più stimati dalla Critica italiana nel 1998.

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