Le Sinfonie di Beethoven a Palazzo Ducale: cinque concerti a ingresso libero da sabato 25 settembre
Stagione Autunno 2021

The King's Singers

11 ottobre 2021 ore 20:30 Teatro Carlo Felice Acquista i biglietti

INTERPRETI

  • The King's Singers
    Patrick Dunachie, Edward Button controtenore
    Julian Gregory tenore
    Christopher Bruerton, Nicholas Ashby baritono
    Jonathan Howard basso

PROGRAMMA

Songbirds

  • Fleetwood Mac, arr. Nicholas Ashby
    Songbird
  • The Beatles, arr. Daryl Runswick
    Blackbird
  • Traditional, arr. Bob Chilcott
    She’s like the swallow
  • György Ligeti
    The cuckoo and the pear tree
  • Huw Watkins
    The Phoenix and the Turtle
  • Franz Schubert
    Flucht
  • Maurice Ravel
    Trois beaux oiseaux du Paradis
  • Francis Poulenc
    Pilons l’orge
  • Clément Janequin
    Le chant des oiseaux
  • Edward Johnson
    Come, blessed bird
  • Jacques Arcaldet
    Il bianco e dolce cigno
  • Pierre Passereau
    Il est bel et bon
  • Malcolm Williamson
    The Musicians of Bremen
  • Beth Orton, arr. Christopher Bruerton
    Call me the breeze
  • Laura Mvula, arr. Eric Whitacre
    Father Father
  • Queen, arr. Nicholas Ashby
    Good old-fashioned lover boy

ACCESSO AI CONCERTI: DISPOSIZIONI MINISTERIALI

Dal 6 agosto 2021, per disposizione ministeriale, l'accesso ai concerti è consentito a coloro in grado di presentare la certificazione verde COVID-19; tale documento accettato in forma digitale e cartacea, contiene un codice QR e un sigillo elettronico qualificato e attesta una delle seguenti condizioni:

  • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale);
  • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore;
  • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.
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The King's Singers The King's Singers The King's Singers The King's Singers The King's Singers

«(...) L’arte dei King’s Singers è a tal punto raffinata da far apparire naturale ciò che invece è frutto di lungo studio. Sono giovani , ma sono musicisti consumati, misurati nell’espressione come dei gentiluomini del XVI secolo, capaci di levigare ogni frase ed ogni nota come se fossero oro e argento (...)»
Prealpina (Luca Segalla)

I King's Singers rappresentano il meglio del canto a cappella sui palcoscenici di tutto il mondo da più di cinquant’anni. Sono diventati famosi per la loro tecnica senza rivali, per la loro versatilità e bravura, per la loro musicalità di lunga esperienza, che porta con sé tutta la grande tradizione del gruppo e lo spirito innovativo che hanno nell'aver creato un repertorio straordinariamente ricco anche di composizioni originali e collaborazioni uniche.
Quello che ha sempre distinto il gruppo è il suo essere a suo agio in una varietà di stili e generi senza precedenti, spostando sempre più avanti i confini del loro repertorio, e allo stesso tempo mettendo sempre in valore la sua origine dalla grande tradizione corale inglese.
I King's Singers sono conosciuti ed amati in tutto il mondo e cantano regolarmente in tutte le città più importanti, nei grandi festival e nei Teatri di Europa, Nord America, Asia, Australia.
La discografia dei King's Singers ha fruttato al gruppo numerosi premi e riconoscimenti internazionali: due Grammy Awards, un Emmy Award, e un posto nella Hall of Fame della rivista  Gramophone.
Nel 2018 il gruppo ha festeggiato i cinquant'anni dalla sua fondazione con una serie di tour intorno al mondo e presentando anche il nuovo album GOLD (subito nominato ai Grammy Awards), che comprende opere che sono state importanti nella storia del gruppo e nuove commissioni di Bob Chilcott, John Rutter e Nico Muhly.
L'impegno nell’arricchire il repertorio corale con nuove commissioni è sempre stato al centro degli interessi del gruppo con oltre 200 nuove composizioni di molti dei più importanti compositori di questo e del secolo passato come John Tavener, Judith Bingham, Eric Whitacre, György Ligeti, Luciano Berio, Krzysztof Penderecki e Toru Takemitsu. Queste nuove compisizioni sono andate ad unirsi ad uno straordinario corpus di arrangiamenti in close-harmony e a cappella, che comprende anche i molti fatti da membri passati e attuali del gruppo.
La ricca esperienza di alcuni fondatori del gruppo con ensembles di fiati ha influenzato la creazione del particolare "King's Singers sound" e gran parte delle opere da loro commissionate e dei loro arrangiamenti sono ora disponibili in una serie speciale dedicata ai King's Singers per i tipi della Hal Leonard, che ha venduto più di due milioni di copie in tutto il mondo.
Una delle chiavi del successo dei King's Singers è stata la loro abilità nell’evolversi e innovarsi nel corso degli anni: si sono succeduti finora 28 Singers all'interno del gruppo, che però ha sempre conservato il suo suono speciale e la sua integrità musicale.
I King's Singers tengono anche molti corsi in tutto il mondo, lavorando con gruppi e con singoli sulla loro tecnica e il loro approccio al canto corale. Nel 2018 hanno fondato la "The King's Singers Global Foundation" per sostenere la creazione di una piattaforma per la creazione di nuova musica attraverso molteplici discipline, allevando una nuova generazione di interpreti e per dare opportunità musicali a gente di tutte le estrazioni.
I King's Singers sono stati fondati nel 1968, quando sei giovani studenti di canto del King's College di Cambridge diedero un  concerto alla Queen Elizabeth Hall di Londra. Casualmente il gruppo era composto di due controtenori, un tenore, due baritoni e un basso e da allora il gruppo ha sempre matenuto questa formazione.

In Songbirds - affermano i King's Singers - cerchiamo di combinare la nostra musica preferita dedicata agli amici pennuti nel corso degli ultimi 500 anni con la musica a noi contemporanea scritta in tempi recenti.
Si tratta di cantanti e autori di canzoni che hanno cambiato il corso della musica popolare con le loro voci e le loro idee musicali e hanno ispirato e accompagnato le successive generazioni di musicisti verso nuove vette.
Il programma comprende musiche di Maurice Ravel, Clément Janequin, Franz Schubert e Laura Mvula, insieme a brani classici molto amati e sorprese nuove di zecca dalla nostra biblioteca "Close Harmony".

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