STAGIONE GOG 2026-2027 | 24 concerti al Teatro Carlo Felice | ABBONAMENTI effettuabili dal 3 giugno
Stagione 2026/2027

Marco Rizzi, Andrea Lucchesini

2 novembre 2026 ore 20:30 Teatro Carlo Felice

INTERPRETI

  • Marco Rizzi violino
  • Andrea Lucchesini pianoforte

PROGRAMMA

  • Domenico Scarlatti
    Sonate per pianoforte
  • Ottorino Respighi
    Sonata in si minore per violino e pianoforte
  • Béla Bartók
    Tempo di Ciaccona dalla Sonata per violino solo
  • Maurice Ravel
    Sonata in sol maggiore per violino e pianoforte

… un violinista di prima classe, con una ricca tavolozza di suoni, una bella tecnica ed un affascinante legato cantabile, un musicista di sorprendente onestà e maturità…” (Strad)

Premiato nei tre concorsi più prestigiosi per violino - il Čaikovskij di Mosca, il Queen Elizabeth di Bruxelles e l’Indianapolis Violin Competition - Marco Rizzi è particolarmente oggi apprezzato per la qualità, la forza e la profondità delle sue interpretazioni.
Come uno dei più interessanti violinisti della nuova generazione gli viene nel 1991 conferito su indicazione di Claudio Abbado l'Europäischen Musikförderpreis.
Marco Rizzi è in Italia considerato uno dei musicisti più apprezzati del paese, la sua attività artistica lo ha portato ad essere regolarmente ospite di sale quali la Scala di Milano, la Salle Gaveau e la Salle Pleyel a Parigi, il Lincoln Center di New York, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, la Musikhalle di Amburgo, il Tivoli di Copenhagen, il Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino.
Ha suonato con direttori quali R. Chailly, H. Vonk, A. Ceccato, G. Noseda, V. Jurowski, P. Eötvös, S. Denéve, G. Neuhold e con rinomate orchestre quali la Staatskapelle Dresden, la Indianapolis Symphony Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic, l'Orchestre de Concerts Lamoreux, la Hong Kong Philharmonic, la Rotterdam Philharmonisch, l'Orquesta RTVE di Madrid, la BBC Scottish, la Nederlands Philharmonic, e numerose altre.
In collaborazione con artisti quali A. Lucchesini, M. Brunello, E. Dindo, L. Zylberstein, G. Hoffman, N. Imai, M. Fischer-Dieskau, D. Poppen, Marco Rizzi affianca all’attività solistica una dimensione cameristica vissuta con passione.
È dedicatario inoltre di brani composti da importanti autori contemporanei quali A. Corghi, L. Francesconi, F. Vacchi, C. Galante, U. Leyendecker.
Marco Rizzi ha inciso per Deutsche Grammophon, Amadeus, Nuova Era, Dynamic, Warehouse.
In Germania ha insegnato dal 1999 alla Hochschule für Musik a Detmold ed è stato chiamato nell’ ottobre 2008 alla Hochschule für Musik a Mannheim.
Inoltre dal settembre 2007 è professore titolare alla prestigiosa Escuela Superior de Musica Reina Sofia di Madrid.
Marco Rizzi è giurato di importanti concorsi internazionali come il Concorso J. Joachim di Hannover, il Concorso Queen Elisabeth di Bruxelles oppure il Concorso Paganini di Genova, e vari suoi allievi sono stati premiati in rinomati concorsi internazionali.
Marco Rizzi attualmente suona un violino P. Guarneri del 1743, messo a disposizione dalla Fondazione Pro Canale.

L’interpretazione di Andrea Lucchesini lascia un segno indelebile. (…) Talento purissimo, colpisce per la precisione e la purezza, non meno che per la maturità del suo stile interpretativo, che unisce forza e sensibilità, freschezza e rigore in un equilibrio che sembra davvero raro.” (Musica)

Andrea Lucchesini si impone all’attenzione internazionale vincendo nel 1983, a soli diciotto anni, il Concorso Internazionale Dino Ciani del Teatro alla Scala di Milano. È il più giovane tra i 25 partecipanti provenienti da tutto il mondo, e la sua vittoria segna l’inizio dell’attività internazionale e della produzione discografica con EMI International, che in pochi anni pubblica quattro dischi solistici con opere di Liszt, Chopin e Beethoven.
Figlio d’arte, Andrea Lucchesini era stato accolto a soli sei anni nella classe della celebre pianista Maria Tipo al Conservatorio di Firenze, ricevendo una severa formazione musicale grazie al magistero della grande artista napoletana.
La collaborazione con importanti orchestre di tutto il mondo è costante negli anni, e così Andrea Lucchesini suona con alcuni tra i più celebri direttori del nostro tempo: Claudio Abbado, Semyon Bychkov, Daniele Gatti, Riccardo Chailly, Yurij Temirkanov, Gianandrea Gavazzeni, Dennis Russell Davies, Charles Dutoit, Zubin Mehta, Gianluigi Gelmetti, Yehudi Menhuin, Giuseppe Sinopoli e Theodor Guschlbauer.
La sua attività pianistica è ampia e festeggiata, ed è contrassegnata dal desiderio di esplorare la musica senza limitazioni: per questo riceve il riconoscimento dei musicologi europei, che nel 1994 gli assegnano - unico musicista italiano accanto ad artisti quali Gidon Kremer, Evgenij Kissin e Andras Schiff - il Premio Internazionale Accademia Chigiana.
A partire del 1990 Andrea Lucchesini si dedica anche alla musica da camera, a partire dalla stretta collaborazione col violoncellista Mario Brunello: il feeling tra i due musicisti è immediato e si concretizza in un lungo e festeggiato sodalizio artistico, mentre la passione cameristica di Lucchesini si espande ad esplorare con partner illustri le più svariate aree del repertorio d’insieme.
Sempre all’inizio degli anni '90 data l’incontro con Luciano Berio, che offre ad Andrea Lucchesini il debutto ai PROMS di Londra con il suo Concerto II Echoing curves per pianoforte e due gruppi strumentali, con la BBC Symphony Orchestra.
Seguono concerti nei principali teatri del mondo, ed infine la registrazione per BMG con la London Symphony Orchestra e Luciano Berio sul podio. La collaborazione con il compositore prosegue fino alla morte di Berio (2003): accanto a lui Andrea Lucchesini vede nascere Sonata, l’ultima, grandiosa opera pianistica, e la esegue in prima mondiale nel 2001 alla Tonhalle di Zurigo ed in prima italiana all’Accademia Chigiana di Siena.
L’omaggio alla memoria del grande compositore è l’incisione integrale delle opere pianistiche di Berio per AVIE Records divenuta ben presto edizione di riferimento.
Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000 Andrea Lucchesini si impegna nell’esecuzione integrale delle 32 Sonate di Ludwig van Beethoven in otto concerti. Di questo progetto rimane una preziosa traccia discografica in otto cd pubblicati da Stradivarius, che ricevono un’accoglienza entusiastica in tutto il mondo ed il riconoscimento di "disco del mese" di Fonoforum.
Grato per i doni musicali ricevuti - il talento paterno e una grande scuola pianistica per crescere - Andrea Lucchesini li restituisce fin da giovanissimo attraverso l’insegnamento. Raccoglie l’eredità del corso di perfezionamento di Maria Tipo presso la Scuola di Musica di Fiesole e onora i numerosi inviti per tenere masterclass in tutto il mondo, dal Mozarteum di Salisburgo all’International Keyboard Festival di New York.
Accoglie inoltre gli inviti del Festival di Moritzburg, del Rome Music Chamber Festival, del Krzyżowa-Music e dell’European Chamber Music Academy a Shanghai, dove la gioia di suonare insieme aumenta nell’incontro tra generazioni.
Accademico di Santa Cecilia dal 2008, Andrea Lucchesini assume nello stesso anno la direzione artistica della Scuola di Musica di Fiesole, su invito del fondatore Piero Farulli.
Dal 2018 dirige l’Accademia Filarmonica Romana e ne cura con passione le stagioni fino al 2021, ricevendo nel 2023 la nomina ad Accademico Filarmonico.
Dal 2022 è direttore artistico degli Amici della Musica di Firenze: a 40 anni dal suo debutto fiorentino, Andrea Lucchesini dà il suo contributo di idee alla vita culturale della città dove ha scelto di vivere dal 1991.
L’attività concertistica prosegue in recital, concerti cameristici e solistici con prestigiose orchestre, dall’America Latina al Giappone, dagli Stati Uniti alla Cina, insieme a direttori quali Vladimir Jurowski, Daniel Harding, Manfred Honeck, Gianandrea Noseda, John Axelrod, Nicola Luisotti, Lorenzo Viotti.
Negli ultimi anni Andrea Lucchesini si immerge con grande entusiasmo nella produzione di Franz Schubert registrando le ultime, grandiose Sonate per AUDITE.
Così scrive Crescendo Magazine dopo la pubblicazione del secondo volume: “Andrea Lucchesini signe ici un superbe CD; il vient se placer parmi les plus éloquents témoignages schubertiens de notre temps. Le troisième volume est attendu avec une patiente impatience.”

Per offrire un servizio migliore, questo sito utilizza cookies tecnici e cookie di terze parti
Continuando la navigazione nel sito web, voi acconsentite al loro utilizzo in conformità con la nostra Cookie Policy.
OK