GOG Giovine Orchestra Genovese
in collaborazione con Teatro Akropolis
nell'ambito del festival Controscena 2026
inespansione
Il pubblico potrà usufruire di un parcheggio gratuito antistante il teatro.
La GOG ritorna al Teatro Akropolis nell’ambito di Controscena 2026 con inespansione: quattro esibizioni (concerti e live) che, in sostanza, vogliono documentare quanto l’avvento del Novecento abbia significato, per l’appunto, un’espansione non solo nei suoni ma anche nell’impatto sociale della musica.
La funzione e il rapporto con l’essere umano si modificano perché chi fa musica e chi l’ascolta è cambiato. Il paesaggio sonoro diventa globale, le tradizioni anche lontane coesistono e si ibridano. La forma diventa sostanza e il suono diviene ancor più capace di spiegare i fenomeni della vita reale.
Il passaggio dalla tradizione accademica alle avanguardie sperimentali si compie e le donne, che sono (non a caso) anche le protagoniste di questa mini rassegna GOG, da marginali diventano musicalmente influenti.
La Prima Guerra Mondiale segna un punto di svolta e una crisi delle tradizioni tonali dell’Ottocento. I compositori si confrontano con il trauma del rumore bellico ed evadono dagli orrori del fronte ispirandosi anche a natura, resistenza e folklore.
Questi appuntamenti, in maniera, diversa ci racconteranno anche di quanto l’introduzione di nuove tecnologie in quegli anni abbia iniziato a impattare su composizione e fruizione musicale.
La musica, insieme a filosofia e psicoanalisi, riflette un’interiorità frammentata: l’inconscio viene scandagliato ed enfatizzato, elementi “disturbanti” sostituiscono l’armonia consolatoria con dissonanze che mimano le turbolenze mentali. La musica da narrativa si fa esplorativa dell’essenza sonora stessa, spingendo verso un ascolto “puro” del suono che sempre più si svincola da forme tradizionali, favorendo, tra le altre cose, l’elettroacustica, protagonista soprattutto in due dei live in calendario.
Di brillante talento, ben riconosciuto anche all’estero, le musiciste coinvolte ci condurranno, con fresca intensità femminea e l’unicità del loro temperamento artistico ed emotivo in questo viaggio del suono “in espansione”.
La performance sonora Thalassa esplora il mare non solo come elemento naturale, ma come simbolo profondo e universale, evocando la sua dimensione mitologica, inconscia e femminile.
Thalassa, divinità antica e potente, è la madre che genera e accoglie, il mare che culla e travolge. L’opera mira a rappresentare questa dualità, attraverso un continuum di suoni che alternano la calma rassicurante delle acque serene e l’intensità delle tempeste, simbolo della forza creatrice e distruttrice del mare. La performance intende evocare la connessione profonda con l’inconscio collettivo, riflettendo sull’aspetto femminile del mare come luogo di cura, origine e trasformazione.
In Thalassa, il suono diventa l’elemento che permette di attraversare il mistero del mare e di riscoprire la sua essenza mitologica.
Mariachiara Troianiello, sound artist italiana conosciuta con il nome d’arte Katatonic Silentio, lavora al crocevia tra musica elettronica, arti performative e studi sul suono. Sia come performer dal vivo sia come ricercatrice indipendente, cerca di mettere in dialogo diverse sfere e approcci alla produzione sonora.
Mariachiara Troianello concepisce il suono come uno strumento critico e indaga le possibilità sonore da prospettive artistiche e sociologiche.
Come compositrice esplora la relazione tra suono, spazio, movimento e corpo nel teatro e nella danza.
Come ricercatrice si concentra sulle dimensioni mitologiche e arcaiche del suono, dalle culture primitive al mondo moderno.
Si è esibita in festival internazionali quali Berlin Atonal, Draaimolen, Transart, New Now & Mutek, Jazz Is Dead, Paral·lel, Nextones, Meakusma, La Nature, Mostra e Festival dei Due Mondi.
I suoi lavori sono stati presentati alla Triennale di Milano, allo Studio di Fonologia RAI di Milano, all’Asian Civilisations Museum di Singapore e al Museum Angewandte Kunst di Francoforte.
Le sue pubblicazioni discografiche includono Delsin, Ilian Tape, Midnight Shift, Fleur Sauvage e Die Orakel.