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Genova delle Arti

Genova delle Arti: Chiesa N. S. del Rifugio in Monte Calvario

19 aprile 2026 ore 16:00 Gog - Giovine Orchestra Genovese

Genova delle Arti 2026

Domenica 19 aprile, ore 16
Municipio III Bassa Val Bisagno
Chiesa N. S. del Rifugio in Monte Calvario
Casa Madre Suore Brignoline

Viale Virginia Centurione Bracelli 13

PROGRAMMA

  • Irene Fava storica dell’arte
    racconta le statue “Immacolata” di Filippo Parodi e “Cristo alla colonna” di Honoré Pellé e i dipinti di Domenico Piola e Domenico Fiasella
  • Filippo Taccogna violino
    esegue Johann Sebastian Bach, Sergej Prokof'ev, Eugène Ysaÿe e Niccolò Paganini
  • Pino Petruzzelli e Carolina Shadi Osloobi
    leggono poesie e racconti che hanno un legame con i capolavori della Chiesa N. S. del Rifugio in Monte Calvario e con il Municipio III Bassa Val Bisagno

ORARI E PRENOTAZIONI

Inizio evento: ore 16
Ingresso libero senza prenotazione

Genova si trasforma in un palcoscenico diffuso con Genova delle Arti 2026, l’originale progetto curato dal Comune di Genova e diretto artisticamente da Pino Petruzzelli.
L'iniziativa, che coinvolge i nove Municipi cittadini durante l’anno, propone un viaggio itinerante tra capolavori nascosti e grandi istituzioni culturali cittadine. Un’occasione unica per riscoprire il patrimonio artistico genovese attraverso una sinergia inedita tra storia dell'arte, musica e teatro.
Genova delle Arti 2026 è in programma dal 17 aprile al 19 giugno. L'ingresso è gratuito, non è necessaria la prenotazione.
L'iniziativa rientra nel cartellone culturale "Genova e le trasformazioni urbane".

Genova nelle Arti 2026 è un progetto del Comune di Genova che prevede una sinergia con Teatro dell’Opera Carlo Felice di Genova, GOG Giovine Orchestra Genovese, Conservatorio “N. Paganini” di Genova, Centro Teatro Ipotesi di Genova, i nove Municipi del Comune di Genova, le Chiese, i Conventi, le Confraternite e gli Oratori coinvolti nel Progetto. Un grande lavoro di squadra che porta alla realizzazione di 9 appuntamenti in altrettanti edifici religiosi cittadini, tra le cui mura sono custodite le importanti opere d'arte che hanno ispirato l'iniziativa.

Il cuore pulsante di Genova delle Arti 2026 è l’idea di Museo Diffuso: l’arte non resta chiusa nelle pinacoteche, ma esce per incontrare i cittadini nei luoghi della loro quotidianità, dalle chiese romaniche del centro agli oratori dell'entroterra.
Ogni appuntamento è un rito collettivo in tre atti: si parte con l'analisi profonda di un'opera (quadro, scultura o architettura) guidata da storici dell’arte, per poi passare al dialogo con la musica dal vivo eseguita dall’Orchestra e dal Coro del Teatro Carlo Felice, dai solisti della GOG e dai talenti del Conservatorio Paganini.
Infine, la parola prende vita grazie a Pino Petruzzelli e alla giovane attrice Carolina Shadi Osloobi, che in ogni appuntamento danno voce ai grandi poeti e scrittori legati alla Superba.
Con oltre 20 opere analizzate e 50 brani musicali e letterari, Genova delle Arti 2026 promette di restituire valore a ogni quartiere, dimostrando che la Bellezza è il vero collante della nostra società.

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