Lunedì 30 marzo Raffaele Mellace presenterà e introdurrà il concerto di Veronika Eberle e Dénes Várjon alle 19:30, nella Sala Paganini del Teatro Carlo Felice.
Raffaele Mellace è ordinario di Musicologia e Storia della musica presso l’Università di Genova, di cui ha presieduto la Scuola di Scienze Umanistiche.
Socio effettivo dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere, è responsabile scientifico e editoriale del Teatro alla Scala, condirettore della rivista “Il Saggiatore musicale” e presidente della Società Bachiana Italiana.
Insignito del “Carlo Maria Martini International Award” e dello “Johann Adolf Hasse Preis”, Raffaele Mellace collabora regolarmente con “Il Sole 24 Ore”, I Pomeriggi musicali e altre istituzioni concertistiche.
Tra le sue pubblicazioni: Johann Adolf Hasse (Ortus-Verlag 20162), Con moltissima passione. Ritratto di Giuseppe Verdi (Carocci 20172), Il racconto della musica europea. Da Bach a Debussy (Carocci 20192) e La voce di Bach (Carocci 2022), Succeeding Puccini e Opera tra due mondi (entrambe con David Chandler, rispettivamente Oxford University Press e il Saggiatore 2025).
Portata all’attenzione internazionale a soli 16 anni da parte di Sir Simon Rattle in un gremito Festpielhaus di Salisburgo che l’ha vista esibirsi per il Festival di Pasqua 2006 con i Berliner Philharmoniker nel concerto di Beethoven, Veronika Eberle è una delle violiniste più richieste del panorama europeo che si è esibita con i direttori e le orchestre più importanti nelle sale e stagioni più prestigiose.
Le principali collaborazioni orchestrali includono la London Symphony, Concertgebouw , New York Philharmonic, Montreal Symphony, Munich Philharmonic e Gewandhaus Orchestras, Rundfunk Sinfonieorchester Berlin, Hessischer Rundfunk Sinfonieorchester, Bamberger Symphoniker, Tonhalle Orchester Zurich, NHK Symphony, Bayerischer Rundfunk Munich e Rotterdam Philharmonic.
Veronika Eberle suona due straordinari Stradivari, il “Dragonetti” del 1700, per gentile concessione della Nippon Music Foundation, ed il Ries del 1693, prestatole invece dalla Reinhold Würth Musikstiftung GmbH.
La sua tecnica sensazionale, la profonda musicalità e l’ampiezza degli interessi musicali hanno reso Dénes Várjon uno degli interpreti più entusiasmanti e stimati della scena musicale internazionale.
Considerato tra i più grandi cameristi del nostro tempo, collabora regolarmente con partner d’eccezione come Steven Isserlis, Tabea Zimmermann, Kim Kashkashian, Jörg Widmann, Leonidas Kavakos, András Schiff, Heinz Holliger, Miklós Perényi, Joshua Bell.
Come solista è ospite regolare nelle principali stagioni concertistiche internazionali, dalla Carnegie Hall di New York alla Konzerthaus di Vienna e alla Wigmore Hall di Londra.
Viene frequentemente invitato a esibirsi con alcune delle più importanti orchestre sinfoniche del mondo.
Dénes Várjon si esibisce spesso anche con la moglie, la pianista Izabella Simon, in recital per pianoforte a quattro mani o due pianoforti.
Negli ultimi dieci anni hanno organizzato e diretto numerosi festival di musica da camera, tra cui il più recente, "kamara.hu", presso l’Accademia Franz Liszt di Budapest.
Ha instaurato una stretta collaborazione con Alfred Brendel: il loro progetto dedicato a Liszt è stato presentato, tra l’altro, nel Regno Unito e in Italia.
Dénes Várjon si è diplomato nel 1991 all’Accademia di Musica Franz Liszt di Budapest, dove ha studiato con Sándor Falvai, György Kurtág e Ferenc Rados.
Parallelamente agli studi ha frequentato regolarmente le masterclass internazionali di András Schiff.
Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico della Radio Ungherese, al Concorso di Musica da Camera Leó Weiner a Budapest e al Concorso Géza Anda di Zurigo.
È stato insignito del Premio Liszt, del Premio Sándor Veress e del Premio Bartók-Pásztory.
Nel 2020 ha ricevuto il Premio Kossuth, il massimo riconoscimento culturale ungherese.