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Follia Musicale a Quarto

Follia Musicale: Gabriele Pieranunzi, Vincenzo Bolognese, Fabrizio Falasca

10 ottobre 2021 ore 19:00 Ex Ospedale Psichiatrico di Quarto Acquista i biglietti

INTERPRETI

  • Gabriele Pieranunzi, Vincenzo Bolognese, Fabrizio Falasca violino

    PROGRAMMA

    • Niccolò Paganini
      24 Capricci op. 1 per violino solo
      Capriccio n. 1 in mi maggiore Andante - Gabriele Pieranunzi
      Capriccio n. 2 in si minore Moderato - Gabriele Pieranunzi
      Capriccio n. 3 in mi minore Sostenuto, Presto - Vincenzo Bolognese
      Capriccio n. 4 in do minore Maestoso - Vincenzo Bolognese
      Capriccio n. 5 in la minore Agitato - Fabrizio Falasca
      Capriccio n. 6 in sol minore Lento - Fabrizio Falasca
      Capriccio n. 7 in la minore Posato - Vincenzo Bolognese
      Capriccio n. 8 in mi bemolle maggiore Maestoso - Gabriele Pieranunzi
      Capriccio n. 9 in mi maggiore Allegretto - Vincenzo Bolognese
      Capriccio n. 10 in sol minore Vivace - Fabrizio Falasca
      Capriccio n. 11 in so maggiore Andante, Presto - Fabrizio Falasca
      Capriccio n. 12 in la bemolle maggiore Allegro - Vincenzo Bolognese
      Capriccio n. 13 in si bemolle maggiore Allegro - Vincenzo Bolognese
      Capriccio n. 14 in mi bemolle maggiore Moderato - Vincenzo Bolognese
      Capriccio n. 15 in mi minore Posato - Fabrizio Falasca
      Capriccio n. 16 in sol minore Presto - Fabrizio Falasca
      Capriccio n. 17 in mi bemolle maggiore Sostenuto, Andante - Gabriele Pieranunzi
      Capriccio n. 18 in do maggiore Corrente, Allegro - Gabriele Pieranunzi
      Capriccio n. 19 in mi bemolle maggiore Lento, Allegro assai - Gabriele Pieranunzi
      Capriccio n. 20 in re maggiore Allegretto - Fabrizio Falasca
      Capriccio n. 21 in la maggiore Amoroso, Presto - Vincenzo Bolognese
      Capriccio n. 22 in fa maggiore Marcato - Fabrizio Falasca
      Capriccio n. 23 in mi bemolle maggiore Posato - Gabriele Pieranunzi
      Capriccio n. 24 in la minore Tema con variazioni. Quasi presto - Gabriele Pieranunzi

    Ingresso: € 5

    Leggi l'Informativa art. 13 Reg. UE 2016/679, per il trattamento dei dati personali in ottemperanza alle normative anti COVID

    ACCESSO AI CONCERTI: DISPOSIZIONI MINISTERIALI

    Dal 6 agosto 2021, per disposizione ministeriale, l'accesso ai concerti è consentito a coloro in grado di presentare la certificazione verde COVID-19; tale documento accettato in forma digitale e cartacea, contiene un codice QR e un sigillo elettronico qualificato e attesta una delle seguenti condizioni:

    • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale);
    • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore;
    • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.
      Terminato

      L'idea di costruire un Luogo della Cultura dedicato alla Salute nasce dalla necessità di pensare a nuovi scenari, cercando di ripristinare un dialogo oggi confinato tra i soli "addetti ai lavori", aprendo il discorso della cura, alla sua natura multidisciplinare, affinché maturi una sua dimensione culturale attraverso le pratiche della comunicazione e dell’arte in tutte le sue espressioni.
      Il Manicomio dunque un luogo che si apre alla città non più per chiudervi dentro le persone in difficoltà, come è avvenuto per più di un secolo, ma per contribuire alla crescita della cultura delle relazioni, della convivenza e della partecipazione democratica. 
      In questo percorso si è affiancata la GOG, convinta che si debba creare cultura, fare musica, aprire i luoghi dove le persone stanno insieme, condividendo emozioni e saperi.
      La GOG è inoltre interessata a coltivare il legame tra ispirazione, creazione musicale, improvvisazione, irrazionalità, istinto, genialità e follia.
      La Follia è un tema musicale di origine portoghese derivato da tradizioni popolari del canto. Il suo percorso nella musica dal secolo XVI ha in seguito incontrato l’interesse di molti compositori attraverso l’impiego della capacità virtuosistica.
      Possiamo citare tra quelli a noi ancora oggi noti Girolamo Frescobaldi, Jean-Baptiste Lully, François Couperin, Marin Marais, Francesco Geminiani, Arcangelo Corelli e Antonio Vivaldi.
      La nostra attenzione è rivolta al concetto dell'ispirazione, alla potenza dell'improvvisazione intesa come gesto creativo di colui che domina lo strumento da virtuoso.
      Ecco la scelta di un incontro con un grande pianista in possesso del'’arte dell’improvvisazione attraverso la conoscenza di molti stili. Ed ecco spiegata la ragione per cui vengono proposti tutti i Capricci di Paganini, esempio assoluto della capacità, per un geniale compositore, di scrivere pagine insuperabili di espressione musicale attraverso il virtuosismo strumentale

      Follia Musicale s'inserisce nel percorso di riconnessione culturale dell’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto con la città.
      Negli ultimi anni, si è aperto lo Spazio 21, le ex cucine del Manicomio: un luogo di ricerca per una nuova riflessione sulla salute. Un luogo paradigmatico per indagare questi aspetti, ricco di memorie e suggestioni, che vuole diventare un polo culturale aperto, accogliente e inclusivo. 

      Già allievo di Salvatore Accardo e di Stefan Gheorghiu, Gabriele Pieranunzi si è presto imposto all'attenzione del pubblico e della critica avendo ottenuto una lunga serie di premi in importanti competizioni internazionali ("N. Paganini" di Genova 1988 e 1990), "T. Varga" di Sion, "L. Spohr" di Friburgo, "R. Romanini" di Brescia, "R. Lipizer" di Gorizia, "G .B. Viotti" di Vercelli, Biennale di Vittorio Veneto.
      La sua attività lo ha portato ad esibirsi nei principali centri musicali in Italia e all'estero: Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Accademia Chigiana di Siena, Wigmore Hall di Londra, City of Birmingham Symphony Orchestra, Herculeesaal di Monaco di Baviera, Teatro Coliseum di Buenos Aires, Opera City Hall di Tokyo, Malmo Symphony Orchestra, Franz Liszt Chamber Orchestra di Budapest, Filarmonica G. Enescu di Bucarest, Festival Bemus di Belgrado, Solisti di Mosca, Teatro Regio di Torino, Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano, Settimane Musicali di Stresa, Festival dei Due mondi di Spoleto, Teatro San Carlo di Napoli, collaborando con musicisti quali J. Tate, V. Fedoseyev, G. Noseda, A. Ceccato, M. Bamert, A. Kontarsky, R. Kussmaul, N. Goerner, B. Canino, R. Filippini, Y. Bashmet, F. Petracchi.
      Su invito del Comune di Genova, Gabriele Pieranunzi ha più volte suonato il "Guarneri del Gesù" appartenuto a Niccolò Paganini.
      Tra le sue pubblicazioni discografiche ricordiamo il concerto di Kurt Weill op. 12 per violino e fiati, con i fiati del Teatro San Carlo e la direzione di Jeffrey Tate per l'etichetta Concerto Classics e l'integrale dei Quartetti per pianoforte e archi di Mendelssohn per Decca-Universal.
      Tra i suoi successi più recenti si segnalano: l'invito all'Al Bustan Festival di Beirut nel quale ha eseguito il concerto n. 2 "La Campanella" di Paganini, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica; l'uscita per la rivista Amadeus del CD dedicato a Ernest Chausson con l'esecuzione del concerto op. 21 per violino, pianoforte e quartetto d'archi con la pianista Jin Ju e il Quartetto d'Archi della Philharmonia Orchestra di Londra (Philharmonia Chamber Players) con i quali ha effettuato nella stagione di concerti 2019-20 un tour in Italia che ha toccato alcune tra le più importanti società di concerti; la partecipazione insieme a Roberto Cominati e gli Archi del San Carlo allo Stradivari Festival di Cremona (ottobre 2020) con lusinghieri riscontri di pubblico e critica e gli inviti all'Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma in duo con Giorgia Tomassi e alle Serate Musicali di Milano in trio d'archi con Laura Gorna e Francesco Fiore.
      Di recente pubblicazione, per l'etichetta Aulicus Classics, è un CD (registrazione live del 1999) con il Quartetto n. 1 di Mozart e il Quartetto di Schumann per pianoforte e archi con Francesco Fiore, viola, Rocco Filippini, violoncello, e Alfons Kontarsky, pianoforte, e per l'etichetta tedesca CPO i tre duetti concertanti per violino e fagotto (Paolo Carlini) e il quartetto per archi n. 3 di Paganini (con ottime recensioni: The Strad-Fonoforum).
      Sempre Aulicus Classics ha pubblicato nel 2021 un ulteriore CD live con Bruno Canino, Jeffrey Tate, Francesco Fiore e Cecilia Radic, nel quale figura la Sonata di Respighi per violino e pianoforte eseguita presso la Wigmore Hall di Londra.
      Gabriele Pieranunzi suona il violino Ferdinando Gagliano del 1762, già appartenuto alla grande violinista Gioconda De Vito, gentilmente messo a disposizione dall'Associazione Pro Canale Onlus.

      Vincenzo Bolognese è nato a Lecce nel 1966. Allievo del padre e di Felix Ayo, si è diplomato in Violino e Musica da Camera con il massimo dei voti, lode e menzione di merito rispettivamente presso il Conservatorio e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
      Si è poi perfezionato con Salvatore Accardo, Riccardo Brengola e Pierluigi Urbini.
      È stato premiato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali fra i quali il "Curci" (Napoli, 1985 e 1986) ed il "Paganini" (Genova, 1987).
      Nell'ottobre dello stesso anno è stato invitato a tenere un recital a Palazzo Tursi con il violino di Paganini e gli è stato assegnato il premio "Platea d'Oro" per meriti artistici.
      Vincenzo Bolognese ha suonato per le più importanti istituzioni musicali: Teatro San Carlo di Napoli, Settembre Musica di Torino, Accademia Filarmonica Romana, Accademia di Santa Cecilia, Istituzione Universitaria dei Concerti, Orchestra Scarlatti di Napoli, Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica di Berlino, Accademia Chigiana di Siena, Orchestre National du Capitol di Tolosa, Musikhalle di Amburgo, Alte-Oper di Francoforte, Maggio Musicale Fiorentino, Serate Musicali di Milano, Orchestra del Sodre di Montevideo.
      Si è esibito come solista con direttori quali Accardo, Ferro, Gelmetti Kovacev, Hans Werner Henze, Lopez Cobos, Plasson, Sinopoli, Stern, Temirkanov, Urbini e per la Radiotelevisione italiana, francese, tedesca, monegasca e giapponese.
      Nel 1990 Vincenzo Bolognese è stato insignito della medaglia d'oro dall'Associazione Internazionale "Foyer des Artistes". È regolarmente invitato in Giappone dove ha sempre ottenuto un grande successo di pubblico e critica. È internazionalmente noto, in campo musicologico, per la revisione dei seguenti brani di Paganini (Boccaccini & Spada Ed.): 2° 3° 4° 5° e 6° Concerto, e, in prima edizione mondiale, Sonata Varsavia, Sonata Appassionata, Sonata Maria Luisa, Sonata Primavera e Balletto Campestre.
      Nel 1989 Vincenzo Bolognese ha inciso le Sei Sonate di Ysaÿe per violino solo, (ristampate tre volte e tuttora presenti sul mercato); in seguito, tutte le trascrizioni di Heifetz per violino e pianoforte, una monografia Tartiniana e un cofanetto con la Camerata Strumentale di Santa Cecilia interamente dedicato a Paganini comprendente il Concerto n. 4 e le variazioni per violino e orchestra. Ha registrato, in prima mondiale, il Concerto in la maggiore di Respighi, di cui ha curato anche la revisione per la Bongiovanni Ed.
      Nel 2015 ha eseguito l'integrale dei Capricci di Paganini ed è stato insignito della medaglia d'oro presso l'Università La Sapienza dall'Associazione Maison des Artistes.
      È stato a lungo Primo Violino di Spalla presso l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente presso l'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma.
      Vincenzo Bolognese suona un violino "Mattia Albani" della fine del Seicento. 

      Fabrizio Falasca, considerato uno dei migliori violinisti italiani della sua generazione è nato nel 1988 ed ha cominciato lo studio del violino in giovane età affermandosi rapidamente e vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra i più importanti, nel 2010 è stato premiato al Concorso Biennale di Violino di Vittorio Veneto e nel 2013 al Concorso Internazionale di Violino A. Postacchini di Fermo.
      Si è esibito come solista in importanti stagioni e festival musicali in tutto il mondo, tra cui la stagione cameristica del Teatro San Carlo di Napoli, Festival di Ravello, Festival Dei Due Mondi di Spoleto, Unione Musicale di Torino, Festival di Kassel, Gulangyu Festival, Musica Insieme di Bologna, Amici della Musica di Firenze, Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, Philharmonia Chamber Music Series nel Regno Unito ed in importanti teatri e sale da concerto quali Teatro Verdi di Salerno, Teatro Caio Melisso di Spoleto, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Sociale di Como, Teatro La Pergola di Firenze, Teatro Manzoni di Bologna, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Carlo Felice di Genova, Salle Garnier di Montecarlo, Vadhat hall di Teheran, Royal Festival Hall di Londra, Musikverein Brahms Saal di Vienna.
      Suona regolarmente, svolgendo attività cameristica con il suo quartetto d’archi Philharmonia Chamber Players ed insieme a musicisti della levatura di Bruno Canino, Jin Ju, Antonio Pompa-Baldi, Franco Petracchi, Danusha Waskiewicz ed insieme a numerose prime parti dei teatri più prestigiosi d’Europa.
      È apparso come solista in trasmissioni radiofoniche per Radio RAI e BBC Radio ed ha inciso pe CPO, Centaur Records, Aulicus Classics, Amadeus, Classic Music Label e Brilliant Classics.
      Ha suonato come solista con numerose orchestre tra cui la Philharmonia, l’Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra da Camera Italiana, Orchestra del Lirico di Cagliari, Orquestra de Cascais e Oeiras, Solisti del Teatro San Carlo, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Florida Philharmonic Orchestra, Teheran Symphony orchestra.
      Fabrizio Falasca collabora come spalla dei primi violini con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra Filarmonica G. Verdi di Salerno su invito di D.Oren e l’Orchestra del Tiroler Festspiele Erl in Austria, su invito di Gustav Kuhn.
      Nel 2016 Fabrizio Falasca è risultato vincitore del concorso di Spalla dei Primi Violini della Tiroler Symphonie Orchester Innsbruck, e nello stesso anno è stato nominato Assistant Concertmaster della Philharmonia Orchestra di Londra, posizione che ricopre attualmente.
      Collabora regolarmente come Spalla dei Primi Violini con orchestre di classe mondiale tra cui la Philharmonia Orchestra, Orchestra de la Suisse Romande di Ginevra, BBC Philharmonic Orchestra, Royal Liverpool Philharmonic Orchestra.
      Fabrizio Falasca si è diplomato con menzione speciale al Conservatorio di Salerno ed ha continuato i suoi studi all’Accademia Walter Stauffer con Salvatore Accardo, alla Scuola di Musica di Fiesole con Felice Cusano e con Dora Schwarzberg all’Accademia di Pinerolo.
      Ha successivamente vinto una borsa di studio e conseguito il Master of Music alla Royal Academy of Music di Londra sotto la guida di So-Ock Kim.
      Si è perfezionato con numerosi insegnanti tra cui Maxim Vengerov e Leonidas Kavakos.
      È attualmente docente di violino presso il Conservatorio di Musica di Potenza e la London Performing Academy of Music di Londra.
      Fabrizio Falasca suona un violino Joseph Guarneri del 1727 ed un violino Francesco Rugeri del 1690 appartenuti al violinista Cesare Barison, per gentile concessione della famiglia.

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