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Jorge Jiménez

Jorge Jimenez

Jorge Jiménez è attualmente uno dei violinisti più richiesti sulla scena internazionale, apprezzato per l’approccio scrupoloso ed appassionato e per la capacità di fedele interpretazione musicale con gli strumenti propri dei vari repertori che vanno dal Medioevo al XXI secolo.
Jorge è il fondatore e direttore dell’ensemble spagnolo Tercia Realidad ed è regolarmente invitato a dirigere gruppi e orchestre quali: Hanover Band, Forma Antiqva, La Risonanza I Fagiolini, Laudonia Ensemble, l’Orquesta del Principado de Asturias, la Symfonisch Orkest van Opera Vlaanderen e la Capella Cracovensis. È inoltre apparso come direttore ospite della Kiez Oper, nuova realtà operistica residente a Berlino, e dell’orchestra accademica del Festival Bachowski Swidnica in Polonia.
Ha registrato per etichette come Atlantic Records, Naxos, Hyperion, DLR-Capriccio, Lindoro, La Ma de Guido e Prometeo.
Come solista ha effettuato tournée in Europa e America del Sud e si è esibito a Istanbul, Siviglia, Barcellona, Londra, Manchester, Berlino, Madrid, Parigi, Varazdin e Cochabamba.
Nel 2018 è apparso come direttore musicale e solista in “The Secret Theatre” di Alexander Balanescu e in “Four Seasons” di Max Richter allo Shakespeare’s Globe Theatre. Nello stesso anno Jorge ha diretto la prima mondiale della sua composizione “EVENSONG: The British Vespers” al Festival Misteria Paschalia di Cracovia.
A maggio è figurato fra i direttori ospiti del progetto “Haydn Extreme” della Capella Cracoviensis, progetto che impegnerà l’orchestra polacca nell’esecuzione di tutte le sinfonie di Haydn fino al 215° anniversario della sua morte nel 2024.
Fra i momenti più significativi della stagione 2018/2019 si segnalano i recital totalmente dedicati a Bach con il clavicembalista Fabio Bonizzoni, l’attività di direzione alla Semana de Música Religiosa de Cuenca e apparizioni in veste di solita ad Istanbul, in Canada e nel Regno Unito.
Jorge suona un violino Ruggeri del 1680 realizzato a Cremona, un Gagliano di Napoli del 1797, un Nicolò Amati del 1720 costruito a Bologna, gentilmente prestato dalla Jumpstart Jr Foundation / Sparey Collection e un Nicola Marchioni affidato da Jonathan Sparey.

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