Eckart Runge

Eckart Runge

Eckart Runge si è affermato come uno dei violoncellisti più versatili della sua generazione, distinguendosi come solista, camerista, visionario e insegnante.
Per tre decenni, Eckart Runge è stato il principale componente dell’Artemis Quartet, con cui si è esibito nelle più prestigiose stagioni concertistiche e nei festival di tutto il mondo. Viceversa, il quartetto ha lasciato un segno indelebile su di lui: attraverso lo studio approfondito della vasta e complessa letteratura quartettistica, questo repertorio è diventato parte integrante della sua identità musicale. Gli album dell'ensemble, pubblicati dal 2005 in esclusiva per Warner/Erato, hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Gramophone Award, l’ECHO Klassik e il Diapason d’Or.
Nel 2019, Eckart Runge ha deciso di lasciare il quartetto per intraprendere nuove sfide artistiche, dedicandosi ai suoi progetti solistici e, soprattutto, alla sua passione per la creazione di programmi che intrecciano generi e forme artistiche diverse, dal classico al jazz, dal rock-pop alla musica da film, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico giovane e ampliare l’orizzonte della musica da camera in una chiave contemporanea.
Da 25 anni, il suo Duo Runge&Ammon porta questi programmi nei festival, nelle rassegne concertistiche e nei teatri di tutta Europa, negli Stati Uniti, in Sud America e in Asia. Nel 2021, il duo ha pubblicato per Berlin Classics l’album Revolutionary Icons, un viaggio attraverso Beethoven e la riflessione su icone rivoluzionarie della musica rock-pop-jazz come Jimi Hendrix, Frank Zappa e Miles Davis. Nel 2022 è seguito Baroque in Blue, un dialogo tra il repertorio barocco e le influenze jazz.
Il suo primo album solistico, inciso con la Radio Symphony Orchestra Berlin (RSB) e pubblicato nel 2020, contiene la prima registrazione mondiale del Concerto per violoncello op. 85 di Nikolai Kapustin, dal carattere jazzistico, accanto al Primo Concerto di Alfred Schnittke, ed è stato insignito del prestigioso Premio della Critica Discografica Tedesca.
Nel 2019, Eckart Runge ha collaborato con il rinomato Quartetto di Cremona per un album dedicato al celebre Quintetto per archi di Schubert, cui ha fatto seguito la registrazione di Souvenir de Florence nell’album Italian Postcards.
Tra i suoi partner abituali figurano anche i giovani quartetti Esmé (Corea del Sud) e Aris (Germania).
Eckart Runge suona un prezioso violoncello realizzato dai fratelli Hieronymus e Antonio Amati a Cremona nel 1595, generosamente concessogli dal Merito String Instrument Trust Vienna.
Nato a Heidelberg, Eckart Runge ha studiato con Edmond Baert a Bruxelles e David Geringas a Lubecca.
Ha inoltre ricevuto importanti ispirazioni artistiche dall’Alban Berg Quartet, Alfred Brendel, Walter Levin, Boris Pergamenschikow e György Kurtág.
La sua carriera internazionale è stata lanciata grazie ai premi ottenuti in concorsi come il Premio Stradivari di Cremona, il Concours International de Musique de Genève e l’ARD Music Competition di Monaco.
In qualità di professore presso la Robert Schumann Hochschule di Düsseldorf, nonché attraverso numerose masterclass internazionali, Eckart Runge trasmette la sua esperienza a studenti provenienti da tutto il mondo.
La sua visione artistica va oltre l’attività concertistica e didattica: Eckart Runge sostiene attivamente progetti di grande valore sociale, tra cui Live Music Now di Yehudi Menuhin, Jeunesses Musicales Germany, le orchestre giovanili in Sud America e Mit-Mach Musik, un’iniziativa di integrazione sociale dedicata ai bambini rifugiati.

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