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Danilo Faravelli

Danilo Faravelli

Danilo Faravelli opera attivamente sui fronti dell’educazione, della divulgazione e della ricerca musicale.
Affianca da anni l’attività di docente nella scuola secondaria inferiore a quella di conferenziere, organizzando e tenendo personalmente cicli di incontri di Cultura dell’Ascolto su temi concordati con circoli e associazioni di appassionati musicofili oppure correlati alla programmazione delle stagioni concertistiche e operistiche soprattutto di Milano.
Recentemente, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda lo ha invitato a prendere la parola sul tema “L’italiano: lingua abitata e prediletta dalla musica” a beneficio di un uditorio di professori e studenti della storica Università di Tubinga.
Ha al proprio attivo numerose pubblicazioni di contenuto storico-musicale e musicologico (opere in volume, saggi su riviste di settore, articoli su periodici, booklets di CD...); è appena stato pubblicato, per i tipi della casa editrice La Vita Felice di Milano Mozart a Londra.
Dopo aver fatto parte per anni del Comitato Scientifico del Festival Internazionale Wolfgang Amadeus Mozart a Rovereto e dopo avere operato come stretto collaboratore, in ambito storico-critico, del Festival Estate Musicale di Piedicavallo, collabora come divulgatore musicologo con la Giovine Orchestra Genovese nonché con l’Associazione Musicale Kreisleriana di Milano.
È ideatore di progetti drammaturgici concepiti come rivisitazioni teatrali di fatti, figure e situazioni particolari riguardanti la storia della musica.
Per le messe in scena che da tali progetti sono sortite, si è valso della preziosa collaborazione di artisti di comprovato talento quali il regista Claudio Orlandini e gli attori Francesca Corso (Constanze: una veglia non impossibile, Milano 1999/Monza 2000/Bellinzona 2001), Milvia Marigliano (Der Teufel recht natürlich, Rovereto 2005), Giulio Brogi (Che farai, Lorenzo, in America?, Milano 2007) e Nicola Olivieri (Il dissoluto redento, Milano 2010).
La sua pluriennale attività di insegnante nella Scuola secondaria inferiore, lo ha portato a elaborare e curare la messa in scena di oltre sessanta copioni per ragazzi finalizzati ad avvicinare i giovanissimi alla conoscenza del linguaggio musicale attraverso la finzione teatrale.

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