Lunedì 13 aprile Raffaele Mellace presenterà e introdurrà il concerto del Gringolts Quartet e Lilij Maiyala alle 19:30, nella Sala Paganini del Teatro Carlo Felice.
Raffaele Mellace è ordinario di Musicologia e Storia della musica presso l’Università di Genova, di cui ha presieduto la Scuola di Scienze Umanistiche.
Socio effettivo dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere, è responsabile scientifico e editoriale del Teatro alla Scala, condirettore della rivista “Il Saggiatore musicale” e presidente della Società Bachiana Italiana.
Insignito del “Carlo Maria Martini International Award” e dello “Johann Adolf Hasse Preis”, Raffaele Mellace collabora regolarmente con “Il Sole 24 Ore”, I Pomeriggi musicali e altre istituzioni concertistiche.
Tra le sue pubblicazioni: Johann Adolf Hasse (Ortus-Verlag 20162), Con moltissima passione. Ritratto di Giuseppe Verdi (Carocci 20172), Il racconto della musica europea. Da Bach a Debussy (Carocci 20192) e La voce di Bach (Carocci 2022), Succeeding Puccini e Opera tra due mondi (entrambe con David Chandler, rispettivamente Oxford University Press e il Saggiatore 2025).
Equilibrio mirabile, estrema chiarezza delle voci che disegnano un tessuto musicale finissimo e di ampio respiro. (The Indipendent)
Il Gringolts Quartet è il punto d’incontro di quattro personalità artistiche provenienti da ambiti culturali ed esperienze professionali diverse (il russo Ilya Gringolts, primo premio al Concorso Paganini di Genova, l’armena Anahit Kurtikyan, prima parte nell’Orchestra dell’Opera di Zurigo, la rumena Silvia Simionescu, primo premio ai Concorsi di Brescia e Osaka, il tedesco Claudius Hermann, primo violoncello dell’Opera di Zurigo), ma legati da una comune, forte passione per il quartetto d’archi.
Il Gringolts Quartet ha collaborato con Jorg Widman, Leon Fleischer, David Geringas, Eduard Brunner.
I membri del Gringolts Quartet suonano preziosi strumenti italiani: Ilya Gringolts uno Stradivari del 1718, Anahit Kurtikyan un Camillo Camilli del 1733, Silvia Simionescu una viola di Jacobus Januarius del 1660 e Claudius Hermann uno straordinario violoncello Maggini del 1600, appartenuto in passato al Principe Galitsin, intimo amico di Beethoven, che per primo eseguì gli ultimi quartetti del grande compositore tedesco su questo strumento.
Considerata una delle più raffinate strumentiste ad arco nordiche della sua generazione, la violista Lilij Maiyala ha saputo distinguersi con una voce artistica unica in tutti gli ambiti della musica.
Dopo aver completato gli studi in Germania e nei paesi nordici, Maijala ha ottenuto importanti riconoscimenti in concorsi internazionali come l’ARD Wettbewerb di Monaco di Baviera, il Concorso Nordico per Viola, il Viola Space Tokyo International Competition, e il concorso del Klassik Festival Ruhr.
Attualmente residente ad Amsterdam, Lilij Maiyala conduce una carriera internazionale divisa tra l’attività concertistica e quella didattica.
Si è esibita in festival prestigiosi come il West Cork Chamber Music Festival, IMS Prussia Cove, Festival Resonances, Peasmarsh Chamber Music Festival, Risør Kammermusikkfest, Musikdorf Ernen e il Delft Chamber Music Festival.
Per oltre dieci anni Lilij Maiyala è stata responsabile del Dipartimento di Viola presso la rinomata Sibelius Academy.
Da settembre 2023 è professoressa di viola presso la Zurich University of the Arts e insegna anche al Conservatorio di Amsterdam.