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Concerti a Palazzo Ducale

Filippo Gorini

5 giugno 2022 ore 11:00 Palazzo Ducale

INTERPRETI

  • Filippo Gorini fortepiano

PROGRAMMA

  • Johann Sebastian Bach
    L'Arte della Fuga BWV 1080
    Contrapunctus I, a quattro
    Contrapunctus II, a quattro
    Contrapunctus III, a quattro
    Contrapunctus IV, a quattro
    Canon alla Ottava
    Contrapunctus V, a quattro
    Contrapunctus VI, a quattro In Stylo Francese
    Contrapunctus VII, a quattro per Augmentationem et Diminutionem
    Canon per Augmentationem et in Contrario Motu
    Contrapunctus VIII, a tre
    Contrapunctus IX, a quattro alla Duodecima
    Contrapunctus X, a quattro alla Decima
    Contrapunctus XI, a quattro
    Canon alla Duodecima, in Contrapunto alla Quinta
    Contrapunctus Inversus XII, a quattro - Forma recta
    Contrapunctus Inversus XII, a quattro - Forma inversa
    Contrapunctus Inversus XIII, a tre, forma recta
    Contrapunctus Inversus XIII, a quattro, forma inversa
    Canon alla Decima, in Contrapunto alla Terza
    Fuga XIV a Tre Soggetti (incompiuta)

Ingresso libero

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ACCESSO AI CONCERTI: DISPOSIZIONI MINISTERIALI

Per disposizione ministeriale, dal 1° maggio 2022 per accedere ai concerti è obbligatorio indossare una mascherina di tipo FFP2.

Per noi oggi Johann Sebastian Bach è considerato uno dei più grandi, se non il più grande musicista. Al suo tempo era certamente ritenuto il miglior organista in grado di improvvisare su qualunque tema gli venisse suggerito. In realtà le sue capacità ottenevano risultati superlativi in ogni campo e la conoscenza della tecnica di tutti gli strumenti ad arco o a fiato era incredibile.
Nella parte più matura della sua vita, anche casualmente come nel caso dell’Offerta musicale, dedicò una importante attenzione all’aspetto razionale o, potremmo dire, matematico del pensiero musicale attraverso due grandi opere: l’Offerta musicale, appunto, e l’Arte della Fuga.
Durante un soggiorno a Postdam, città nella quale viveva e lavorava il primo figlio Carl Philipp Emanuel, Bach ricevette da Federico II il Grande l’invito a improvvisare su un tema creato dal Re di Prussia. L’ammirazione fu tale che in seguito, tornato a Lipsia creò un ciclo di canoni e fughe denominati Ricercare cui aggiunse la Sonata per flauto, lo strumento prediletto da Federico II, violino e basso continuo.
L'assoluta padronanza della tecnica contrappuntistica ha permesso a Bach di realizzare un capolavoro in grado di unire alla bellezza di temi vocali la ricerca di ogni invenzione nell’insistenza di una sorta di gioco all’infinito.
Più o meno nello stesso periodo Bach era entrato a far parte della Società per corrispondenza delle scienze musicali, un’associazione creata con lo scopo di evidenziare le relazioni tra la matematica e la filosofia e in occasione dei propri interventi magistrali presentò alcune sue composizioni contemporanee, tra cui l'Offerta musicale e l'Arte della Fuga, rivestendo di un carattere accademico queste musiche in realtà semplicemente meravigliose. In realtà Bach compone l'Arte della Fuga organizzando un’infinita serie di variazioni su un tema presentato in apertura.
La sua grandezza consiste nell’aver applicato, quasi con semplicità, le infinite possibilità di sfruttare il metodo del contrappunto memorizzando la propria conoscenza dall’epoca fiamminga al secolo sedicesimo fino al barocco in un quadro internazionale.

Vincitore del Premio Abbiati, prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana, quale "miglior solista" dell'anno 2022, Filippo Gorini si afferma, a soli 26 anni, come uno dei più interessanti talenti della sua generazione.
Dopo la vittoria nel 2015 al Concorso "Telekom-Beethoven" di Bonn (primo premio, con voto unanime della giuria, e due premi del pubblico), nel 2020 Filippo Gorini ha ricevuto il "Borletti Buitoni Trust Award", con il sostegno del quale è in corso di realizzazione un progetto di approfondimento multidisciplinare sull'Arte della Fuga di Bach.
Tra i principali impegni del 2022, il debutto con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, recital alla Konzerthaus di Vienna, al Concertgebouw di Amsterdam, al Teatro La Fenice di Venezia e, nel 2023, alla Wigmore Hall di Londra e al LAC di Lugano, oltre al ritorno al Festival Schubertiade in Austria, alla Playhouse di Vancouver, al Festival Bach di Montreal e al Festival di Marlboro negli Stati Uniti, su invito di Mitsuko Uchida.
Filippo Gorini incide in esclusiva per Alpha Classics/Outhere: il suo terzo CD (Bach, Arte della Fuga), registrato presso il Teldex Studio di Berlino, e pubblicato nel 2021, ha ricevuto 5 stelle da Le Monde e dalla rivista francese Classica, e il Supersonic Award dalla rivista tedesca Pizzicato. Ugualmente acclamati dalla critica i due precedenti CD, nel 2017 le Variazioni Diabelli di Beethoven (Diapason d’Or, Supersonic Award Pizzicato, e 5 stelle da The Guardian, BBC Music Magazine e Le Monde) e nel 2020 le Sonate op.106 e op.111 di Beethoven. In prossima uscita nell’autunno 2022, i Concerti K271 e K 414 di Mozart, con l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo (direttore Howard Griffiths).
Negli anni precedenti, Filippo Gorini ha debuttato con consenso di pubblico e critica alla Elbphilharmonie di Amburgo, Herkulessaal di Monaco, Tonhalle di Zurigo, Konzerthaus di Berlino, Beethovenfest di Bonn, Fondation Louis Vuitton di Parigi, negli Stati Uniti (Seattle e Portland) e in Canada (Vancouver). In Italia si è esibito per la Società del Quartetto di Milano, gli Amici della Musica di Firenze, il Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo, l’Accademia Filarmonica Romana, l'Unione Musicale di Torino, la GOG di Genova, la Filarmonica di Trento, dove è stato "artist in residence", Ravenna Festival, MiTo Settembre Musica, Ravello Festival.
Ha collaborato con l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo, la Symfonieorkest Vlaanderen, la Klassische Philharmonie di Bonn, l’Orchestra Verdi di Milano, l'Orchestra di Padova e del Veneto, l'Orchestra Sinfonica Siciliana, l'Orchestra Sinfonica del Lichtenstein, la Filarmonica Slovacca, l'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l'Orchestra Leonore di Pistoia. 
Diplomatosi al Conservatorio "G. Donizetti" di Bergamo con lode e menzione d’onore sotto la guida di Maria Grazia Bellocchio, Filippo Gorini si è perfezionato presso il Mozarteum di Salisburgo con Pavel Gililov, al quale si aggiunge il prezioso consiglio di Alfred Brendel.
Nel 2016 ha partecipato al progetto dell’Accademia di Kronberg "Chamber music connects the world", dove ha collaborato con il violoncellista Steven Isserlis, che lo ha successivamente invitato al festival di musica da camera di Prussia Cove in Inghilterra.
Tra gli altri premi vinti spiccano il Premio “Una vita nella musica - Giovani” 2018, assegnato dal Teatro La Fenice di Venezia, il "Beethoven-Ring" conferito dall’associazione "Cittadini per Beethoven" di Bonn (2016), il premio del Festival "Young Euro Classic" di Berlino (2016) e il primo premio al Concorso "Neuhaus" del Conservatorio di Mosca (2013).
Filippo Gorini è stato lodato da Andrei Gavrilov come "un musicista con una combinazione di qualità artistiche rare: intelletto, temperamento, ottima memoria, immaginazione vivida e grande controllo".

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