Beethoven compie 250 anni: festeggialo alla GOG!

Le Sinfonie di Beethoven a Palazzo Ducale

Trascrizioni di Beethoven, Liszt e Hans Sitt

Da sabato 14 marzo 2020 a domenica 22 marzo 2020

Un grande progetto musicale proposto nella Sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale: le Sinfonie di Ludwig van Beethoven, l’opera più conosciuta e ammirata del grande genio di Bonn.
Il ciclo, suddiviso in due fine settimana nel mese di marzo 2020, si svolge ad ingresso gratuito e è accompagnato da conferenze tendenti a illustrare il contesto storico nel quale sono venute alla luce le magnifiche composizioni e ad introdurre osservazioni sugli aspetti formali più significativi.

Le esecuzioni delle Sinfonie avvengono nella versione trascritta, con una ragione che è importante illustrare. La trascrizione di una composizione avviene attraverso uno o più strumenti diversi da quelli utilizzati nella versione originaria ed è sempre stata una occasione per rigenerare un’opera anche da parte dello stesso autore (pensiamo pure a Bach, a Mozart o allo stesso Beethoven).
Nel progetto GOG a Palazzo Ducale i trascrittori sono tre: il primo da citare è Beethoven che ha magistralmente trascritto la sua Seconda Sinfonia per Trio, pianoforte, violino e violoncello, poi Franz Liszt, l’immenso pianista virtuoso che ha rivoluzionato la tecnica compositiva al pianoforte dopo aver ascoltato e conosciuto la qualità del violino di Paganini e Hans Sitt, compositore e insegnante ceco della seconda metà dell’ottocento, tra i maggiori violinisti di ogni tempo.
Alfredo Casella, importante compositore italiano del novecento, ci aiuta nella comprensione del grande lavoro di Liszt a proposito delle trascrizioni di tutte le Sinfonie di Beethoven affermando che “il pianismo lisztiano riesce pienamente a rendersi equivalente della virtuosità e del colorismo orchestrale grazie al fatto che alle figurazioni originali non eseguibili sulla tastiera, vengono sostiuite equivalenze essenzialmente pianistiche, mediante le quali il carattere originale del modello viene conservato sempre e non di rado irrobustito”.
È anche interessante riportare un commento apparso a Vienna dopo la pubblicazione della trascrizione della Seconda Sinfonia ad opera di Beethoven nel 1806: “È per coloro che per raccoglimento vogliono ripetere il piacere dell’esibizione completa, guardare oltre ed esaminare con più calma tutto ciò che non era del tutto chiaro o particolarmente di loro gradimento”.
Sono passati molti anni e oggi la nostra vita quotidiana conosce ciò che all’epoca di Beethoven non si poteva immaginare, ma l’ascolto dal vivo della musica è rimasto potenzialmente inalterato. Abbiamo tante possibilità di ascolto di modelli interpretativi registrati in studio o durante esecuzioni dal vivo, ma si tratta sempre di qualcosa di molto diverso dall’ascolto in una sala da concerto con l’interprete a pochi passi dall’ascoltatore.
Un’esperienza sempre unica!

Contribuisci anche tu a dare vita alle Sinfonie di Beethoven a Palazzo Ducale!
Sei concerti accompagnati da conferenze introduttive del musicologo Danilo Faravelli, per entrare con immediatezza nel complesso mondo della musica di Beethoven e ascoltarne dal vivo l'opera più significativa, le Sinfonie, nelle trascrizioni di Beethoven per Trio, di Franz Liszt per pianoforte solo e di Hans Sitt per violino e pianoforte.
Dona ora, la musica ha bisogno di te!

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