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La GOG riceve il Premio Montale Fuori di Casa

Musica e poesia nel ricordo di Eugenio Montale, amante della musica e socio GOG

Premio Montale Fuori di Casa GOG.

La GOG ha ricevuto il Premio Montale Fuori di Casa, giunto nel 2020 alla sua XXIV edizione.
La cerimonia di premiazione è avvenuta lunedì 20 gennaio, presso la Sala Paganini del Teatro Carlo Felice alla presenza del Presidente e Curatrice del Premio, Adriana Beverini, della Vice Presidente e Responsabile della Sezione Genovese, Barbara Sussi, della nipote di Eugenio Montale, Bianca Montale, e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Barbara Grosso.

Premio Montale Fuori di Casa

Organizzato dall'Associazione Percorsi di Tellaro (La Spezia), Il Premio Montale Fuori di Casa è un premio dedicato a Eugenio Montale, non solo al poeta, ma al giornalista, al saggista, al viaggiatore, all’uomo che ha saputo vedere, che ha saputo leggere il futuro del mondo anche al di là del suo tempo.
"Giornalista Eugenio Montale lo è stato senza snobismi, senza puzza sotto il naso, senza l’aria rassegnata di chi deve scegliersi un secondo mestiere per campare. Gran parte della sua lunga stagione milanese s’identifica con il “Corriere”anche se vissuto con bofonchianti ironie,con una propensione tutta ligure alla malizia. “Mi piaceva molto il lato impegatizio del lavoro al giornale” mi disse in quell’intervista, “andare ogni giorno in ufficio mi dava un’inspiegabile ebrezza. Mi pareva di stare in una di quelle botteghe dove fanno le pipe,in una bottega di Dunhill con gli impiegati che parlano a bassa voce e conoscono la clientela. Al giornalismo devo molto……” Guido Vergani – Intervista a Montale.

Con queste motivazioni gli organizzatori hanno deciso di attribuire il Premio Montale Fuori di Casa alla GOG Giovine Orchestra Genovese: "Fondata nel 1912 dal barnabita Padre Giovanni Semeria, che nell'ambito dell'Istituto Vittorino da Feltre raccolse un gruppo di musicisti genovesi per creare un'orchestra giovanile diffondendo la musica strumentale attraverso l'organizzazione di spettacoli, dopo l'interruzione causata dalla Prima guerra mondiale, l'attività sociale e concertistica riprese con opere di Claude Debussy e Maurice Ravel.
Fu questa una novità subito colta dal poeta Eugenio Montale, da sempre
appassionato e praticante di musica (di cui sarà anche critico) che nel 1919 diventò socio dell'associazione, iniziando a frequentare regolarmente il Teatro Carlo Felice.
Sono dunque passati poco più di 100 anni da quando il futuro Premio Nobel genovese espresse in tale modo esplicito il suo interesse per la musica che, nella famiglia Montale, fu sempre presente e coltivato.
Ed è proprio questo legame fra musica e poesia che il Premio Montale Fuori di Casa, all’inizio del suo XXIV anno sociale, intende rimarcare assegnando il Premio per la Sezione Musica Classica proprio alla Giovine Orchestra Genovese, annoverata fra le prime realtà concertistiche italiane.
Il Premio Montale Fuori di Casa si avvale della sponsorizzazione MSC Crociere, grazie alla quale realizza eventi a Genova e a Napoli, due importanti città di quel Mediterraneo a cui Montale dedicò il suo famoso poemetto".

Eugenio MontaleMontale frequentò spesso la famiglia Costa, l’ambiente del teatro, e riuscì costantemente a fare musica anche con la propria poesia. Ecco perché, come hanno ricordato Bianca Montale e Stefano Verdino, critico letterario e docente di Letteratura Italiana all'Università di Genova, musica e poesia furono indissolubili.

La scelta di attribuire alla GOG il Premio Montale Fuori di Casa è stata motivata anche dall'occasione in cui si è tenuta la premiazione: lunedì 20 gennaio 2020 la GOG ha ospitato I Solisti Aquilani, affiancati dal celebre chitarrista Manuel Barrueco e dal bandoneonista Cesare Chiacchiaretta, che hanno eseguito in prima assoluta "La Via Isoscele della Sera" per archi di Caterina Di Cecca, brano vincitore, nel 2018, del IV Concorso Nazionale di Composizione “Francesco Agnello”.
Il titolo di questa composizione - spiega Adriana Beverini - è tratto da un verso della poesia “Distacco”, scritta dalla grande poetessa russa Anna Achmàtova, in cui si affronta il tema della memoria. Un tema che più volte torna anche nella poesia di Eugenio Montale, spesso angosciato dalla perdita dei ricordi del nostro passato, dalla “memoria che si sfolla”.

Premio Montale Fuori di Casa alla GOGAlla GOG è stata, infine, consegnata la “P” di Premio, di Percorsi, di vita e di viaggio, di Poesia, e di Pace, realizzata dal M° Piero Colombani di Sarzana, pittore di pregiate raffigurazioni colte e visionarie, definito “Il profeta del Nuovo Gotico” dalla rivista italiana ALUMINA /Pagine Miniate, in quanto ha introdotto nell’arte pittorica contemporanea l’elemento prezioso della Miniatura, dando vita a nuove interpretazioni ricche di fascino e suggestione.

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